L'Arch. Stefano Piccioli illustra con questo schizzo che anche con edifici rapportati alla scala di Rimini si possano avere forti valenze simboliche, creando un'Architettura fascinosa e sognatrice.
Nello specifico queste strutture fungeranno da portali per demarcare l'accesso a Novissima e ospiteranno pure la fermata della monorotaia. Nei primi due piani ci saranno attività prettamente commerciali e nei piani superiori uffici e poi abitazioni, per creare ambienti vivi e dinamici.
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Uffici e negozi avranno un'immagine prestigiosa, moderna e tecnologica.

L'Arch. Massimo Preda ci mostra in questo esempio come anche un blocco possa essere aperto per lasciare filtrare il paesaggio sullo sfondo, risultando più leggero e meno massiccio. Questo aspetto è poi enfatizzato dai volumi vetrati che "escono" dall'edificio stesso, come a protrarsi verso il pubblico.

Un'evoluzione ancora più provocatoria riguarda la disgregazione dei volumi architettonici, collegati poi da ponti sospesi e passerelle: questo gioco consente di avere un insieme uniforme con il vantaggio di unità separate a favore della privacy.

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